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|  Bloggando il Corano: Sura 23, “I Credenti”
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Bloggando il Corano: Sura 23, “I Credenti”
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di Robert Spencer
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La Redazione Wednesday 10 March 2010
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Traduzione di PAOLO MANTELLINI
Questa Sura proviene dalla parte centrale del periodo Meccano di Maometto, durante il periodo di carestia alla Mecca, che è riferita indirettamente nei versetti 75-76. Omar, il secondo Califfo dei Musulmani dopo Maometto, ha riferito: "Questa Sura fu rivelata mentre ero presente e ho potuto osservare di persona lo stato del Santo Profeta durante la sua rivelazione. Quando la rivelazione finì, il Santo Profeta osservò: 'In questa occasione mi sono stati inviati dieci Versetti tali che, chi li mette in pratica, sicuramente va in Paradiso'. Quindi recitò i Versetti iniziali della Sura".
Questi Versetti, che "assicurano il Paradiso" (i Versetti 1-11) promettono il successo ai credenti (v. 1) – ricordando la chiamata del muezzin dal minareto, che dice, tra l'altro: "Venite alla preghiera, venite al successo". Allah enumera le caratteristiche di coloro che andranno in Paradiso: pregano umilmente (v. 2) e con costanza (v. 9); si astengono da discorsi vani (v. 3); fanno l'elemosina ai poveri (v. 4); mantengono la parola data e osservano i patti (v. 8); e sono casti (v. 5) – ad eccezione che con le loro mogli e le loro schiave (v. 6). Il Tafsir al-Jalalayn spiega: “eccetto che con le loro spose, cioè, le loro mogli, e quelle [schiave] che la loro mano destra possiede, cioè, le concubine, poiché non sono da condannare se hanno rapporti sessuali con loro". Maududi asserisce che "il fatto che la gente che ha accettato il Messaggio del Santo Profeta abbia cominciato ad acquisire tali e tante nobili qualità di carattere è una prova pratica della verità del Messaggio".
Poi, i Versetti 12-22 indicano vari elementi del mondo naturale come prova del potere di Allah: la creazione e la crescita degli esseri umani da "un prodotto di terra umida" (vv. 12-14); e varie caratteristiche del mondo naturale: la pioggia, gli alberi, il bestiame ecc. (vv. 17-22). Secondo un hadith riportato nel Mishkat al-Masabih, Maometto propone una opinione deterministica sul perché alcuni sono buoni e altri cattivi. Tutto dipende dal tipo di sabbia con cui furono fatti: "Allah prese una manciata di sabbia da ogni parte della terra e la mescolò con acqua in modo da fre del fango. Quindi Allah plasmò la forma di Sayyidina [Maestro] Adamo da questa pasta. Allah poi soffiò l'anima in questo impasto. I discendenti di Sayyidina Adamo saranno quindi simili alla porzione di sabbia da cui furono creati. Tra loro ci sono individui rossicci, individui bianchi, individui neri e altri con aspetti intermedi. Alcuni sono molli, altri duri, alcuni buoni, altri cattivi (secondo il tipo di sabbia)".
I Versetti 23-52 ritornano alle storie di vari profeti: Noè (vv. 23-30); un anonimo profeta della generazione successiva a Noè (vv. 31-41); altri profeti non nominati inviati ad altri popoli (vv. 42-44); Mosè e Aronne (vv. 45-49); e Gesù (v. 50). Come abbiamo già visto in altre parti del Corano, questi racconti spesso ricordano le esperienze sofferte da Maometto con chi respingeva il suo messaggio. Così Maometto avverte i suoi oppositori che si stanno comportando esattamente come i nemici dei profeti antichi e che subiranno lo stesso giudizio divino. I nemici di Noè lo schernivano dicendo: "non è che un uomo come voi” (v. 24), e i critici dei profeti anonimi dicono le stesse cose (v. 33). E, in verità, Maometto è un uomo normale (18:110). Dicono anche che Noè è posseduto (v. 25) – ed è la stessa accusa che rivolgono a Maometto (44:14). I miscredenti negano che i morti risorgeranno (v. 37), proprio come ribatterono a Maometto (19:66).
Un'altra informazione fornita qui è che il messaggio di Maometto è lo stesso dei profeti precedenti e che "questa vostra Fratellanza è un'unica Fratellanza" – cioè, la Fratellanza dei Profeti (v. 52).
Ulteriori ammonimenti agli infedeli compaiono nei Versetti 53-90. Chi gode di prosperità in questa vita (vv. 55-56) non sfuggirà al giudizio. Chi crede "nei segni del Signore" – cioè, i Versetti del Corano (v. 58) e non associa compagni ad Allah (v. 59) sarà salvato. Allah non carica alcuna anima con un peso superiore a quello che può sopportare (v. 62). Gl'infedeli "si lamenteranno supplicando" nel Giorno del Giudizio (v. 64), ma Allah non li aiuterà (v. 65), perché quando i Versetti ("i segni") del Corano furono recitati, essi voltarono le spalle (v. 66) e disprezzarono lo stesso Corano (v. 67). Il messaggio che è giunto a loro da Allah è lo stesso di quello inviato ai loro antichi padri (v. 68). Accusano Maometto di essere posseduto (v. 69), proprio come i nemici di Noè dissero di lui (v. 25), ma, in realtà, Maometto ha semplicemente portato a loro la verità – ma la maggior parte di loro odia la verità. Maometto li chiama alla retta via (v. 73), che è l'Islam, ma anche se Allah liberasse i miscredenti dalle attuali difficoltà da cui sono colpiti (a causa della carestia presente alla Mecca), loro non crederebbero (vv. 75-76). Gl'infedeli non credono che i morti risorgeranno per essere giudicati (vv. 82-83), ma tutto appartiene ad Allah e ritornerà a Lui (vv. 84-89).
I Versetti 91-118 concludono la Sura con ulteriori ammonimenti ai miscredenti. Allah non ha generato un figlio, ma, se lo avesse fatto, ogni dio avrebbe combattuto con gli altri in favore di ciò che lui stesso aveva creato (v. 91). Ibn Kathir spiega: “Se fosse stato deciso che ci fosse una pluralità di dei, ognuno avrebbe avuto esclusivo controllo sopra ciò che aveva creato, così che non ci sarebbe mai stato alcun ordine nell'universo. Ma ciò che vediamo è che l'universo è ordinato e unito, con il regno superiore e quello inferiore connessi l'uno all'altro in modo perfetto". E' abbastanza interessante notare come l'idea della cooperazione tra i membri di un gruppo non venga assolutamente presa in considerazione.
Allah dice a Maometto di cercare rifugio in lui contro gl'infedeli (vv. 93-100). Nel Giorno del Giudizio gli sbeffeggiatori non troveranno nessuno che li aiuti (v. 101). Coloro, le cui buone azioni peseranno di più di quelle cattive, saranno salvati (v. 102), ma coloro, le cui malefatte saranno più pesanti, andranno all'inferno (v. 103), dove ghigneranno orribilmente dopo che le loro labbra saranno arse via (v. 104), come dice il Tafsir al-Jalalayn: “Il Fuoco ustionerà le loro facce, li brucerà, e loro quindi guarderanno torvamente, poiché le labbra superiori e inferiori saranno raggrinzite, scoprendo i denti". Allah allora chiederà loro: "I Miei Segni [ayat, Versetti del Corano] non furono forse presentati a voi, e voi non faceste altro che trattarli come falsità?” (v. 105), e i dannati accamperanno delle scuse (v. 106) e supplicheranno per una seconda occasione (v. 107), che Allah non concederà (v. 108), perché loro erano soliti ridicolizzare i suoi servi (vv. 108-109). La vita è breve (v. 113), e Allah chiederà ai miscredenti: "Avete proprio creduto che vi avessi creato per scherzo e che non sareste stati riportati a Noi (per il rendiconto)?" (v. 115).
Sura XXIII
Al-Mu'minûn
(I Credenti)
Pre-Eg. n°74 - Di 118 versetti
l nome della sura deriva dal primo versetto.
In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Invero prospereranno i credenti,
2. quelli che sono umili nell'orazione,
3. che evitano il vaniloquio,
4. che versano la decima
5. e che si mantengono casti,
6. eccetto con le loro spose e con schiave che possiedono - e in questo non sono biasimevoli,
7. mentre coloro che desiderano altro sono i trasgressori -
8. che rispettano ciò che è loro stato affidato e i loro impegni;
9. che sono costanti nell'orazione:
10. essi sono gli eredi,
11. che erediteranno il Giardino, dove rimarranno in perpetuo.
12. In verità creammo l'uomo da un estratto di argilla.*
*[“estratto di argilla”: lett. “sulâla”, “quintessenza di”, “argilla sceltissima”]
13. Poi ne facemmo una goccia di sperma [posta] in un sicuro ricettacolo,
14. poi di questa goccia facemmo un'aderenza e dell'aderenza un embrione; dall'embrione creammo le ossa e rivestimmo le ossa di carne. E quindi ne facemmo un'altra creatura.* Sia benedetto Allah, il Migliore dei creatori!
*[“ne facemmo un'altra creatura”: un celebre hadith inserito nelle due eccellenti raccolte di al-Bukhari e Muslim dice: “La creazione di ciascuno di voi avviene per quaranta giorni sotto forma di sperma, per altrettanti sotto forma di aderenza, per altrettanti sotto forma di embrione, quindi gli viene inviato l'angelo che vi insuffla lo spirito”. È quest'ultima fase che determina il passaggio dalla vita animale a quella umana, e quindi si spiega il senso di quel “ne facemmo un'altra creatura”]
15. E dopo di ciò certamente morirete,
16. e nel Giorno del Giudizio sarete risuscitati.
17. In verità creammo sopra di voi sette cieli e non siamo incuranti della creazione.
18. E facemmo scendere l'acqua dal cielo in quantità misurata e la mantenemmo sulla terra, anche se abbiamo la capacità di farla sparire.
19. E per suo tramite, produciamo per voi palmeti e vigneti in cui [trovate] i molti frutti che mangiate,
20. come quest'albero che sorge dal monte Sinai, che vi offre olio e condimento per i vostri cibi.
21. Invero, anche nel bestiame vi è argomento [di meditazione]: vi diamo da bere di ciò che è nel loro ventre e ne traete molti vantaggi; e di loro vi cibate;
22. viaggiate su di essi e sui vascelli.
23. Già inviammo Noè al suo popolo. Disse loro: “O popolo mio, adorate Allah. Per voi non c'è altro dio che Lui. Non Lo temete?”.
24. Allora i notabili della sua gente, che erano miscredenti, dissero: “Costui non è che un uomo come voi! Vuole [solo] elevarsi sopra di voi. Se Allah avesse voluto [che credessimo] avrebbe fatto scendere degli angeli. Ma di questo non abbiamo mai avuto notizia, [neppure] dai nostri antenati più lontani.
25. Certo costui non è che un uomo posseduto. Osservatelo per un po' di tempo...”.
26. Disse [Noè]: “Signore, aiutami, mi trattano da impostore”.
27. Perciò gli ispirammo: “Costruisci un'Arca sotto i Nostri occhi, secondo quello che ti abbiamo ispirato. Poi, quando giungerà il Decreto Nostro e ribollirà la Fornace, allora imbarca una coppia per ogni specie e la tua famiglia, eccetto colui contro il quale è già stata emessa la sentenza. E non Mi rivolgere suppliche in favore degli ingiusti: saranno annegati.
28. Quando poi vi sarete sistemati nell'Arca, tu e coloro che saranno con te, di': “Sia lodato Allah che ci ha salvato dagli ingiusti!”;
29. e di': “Signore, dammi approdo in un luogo benedetto, Tu sei il migliore di coloro che danno approdo!”.
30. Questi certamente furono segni. In verità, Noi siamo Colui che mette alla prova.
31. E, dopo di loro, suscitammo un'altra generazione,
32. alla quale inviammo un messaggero dei loro, affinché dicesse: “Adorate Allah, per voi non c'è altro dio all'infuori di Lui. Non Lo temerete dunque?”.
33. I notabili della sua gente, che erano miscredenti e che negavano l'altra vita, quelli stessi ai quali concedemmo gli agi in questa vita, dissero: “Costui non è che un uomo come voi, mangia ciò che voi mangiate, e beve ciò che voi bevete.
34. Se obbedirete ad un vostro simile, sarete certo tra i perdenti!
35. Davvero vi promette che quando sarete morti, [ridotti a] polvere e ossa, sarete risuscitati?
36. Lontano, lontano, è ciò che vi viene promesso!
37. Non esiste altro che questa nostra vita: viviamo e moriamo e non saremo risuscitati.
38. Non è altro che un uomo che ha inventato menzogne contro Allah e noi non gli presteremo alcuna fede!”.
39. Disse [Noè]: “Signore, aiutami, mi trattano da impostore”.
40. Rispose [Allah]: “Ben presto se ne pentiranno, è certo!”.
41. Li colpì il Grido* in tutta giustizia e li rendemmo come detriti portati dalla corrente. Periscano per sempre gli ingiusti.
*[Vedi nota a XI, 67]
42. Dopo di loro suscitammo altre generazioni.
43. Nessuna comunità anticiperà o ritarderà il termine suo.
44. Inviammo i nostri messaggeri, in successione. Ogni volta che un messaggero giunse a una comunità, lo trattarono da impostore. Facemmo sì che succedessero le une alle altre e ne facemmo [argomento di] leggende. Periscano per sempre le genti che non credono!
45. Quindi inviammo Mosè e suo fratello Aronne, coi segni Nostri ed autorità evidente,
46. a Faraone e ai suoi notabili che si mostrarono orgogliosi: era gente superba.
47. Dissero: “Dovremmo credere in due uomini come noi, il cui popolo è nostro schiavo?”.
48. Li tacciarono di menzogna e furono tra coloro che vennero annientati.
49. Già demmo il Libro a Mosè, affinché seguissero la retta via.
50. E facemmo un segno del figlio di Maria e di sua madre. Demmo loro rifugio su un colle tranquillo e irrigato.
51. O Messaggeri, mangiate quello che è puro e operate il bene. Sì, io conosco bene il vostro agire.
52. In verità questa vostra Comunità è una Comunità unica e Io sono il vostro Signore. TemeteMi dunque.
53. Ma essi si divisero in sette e ogni fazione si gloria di ciò che possiede.
54. Lasciali immersi [nella loro situazione] per un certo periodo.
55. Credono forse che tutto ciò che concediamo loro, beni e prole,
56. [sia un anticipo] sulle buone cose [della vita futura]? Certo che no! Sono del tutto incoscienti.
57. In verità, coloro che fremono per il timore del loro Signore,
58. che credono nei segni del loro Signore,
59. che nulla associano al loro Signore,
60. che danno quello che danno con cuore colmo di timore, pensando al ritorno al loro Signore,
61. essi sono coloro che si affrettano al bene e sono i primi ad assolverlo.
62. Non carichiamo nessuna anima oltre ciò che può portare. Presso di Noi c'è un Libro che dice la verità, ed essi non subiranno alcun torto.
63. Ma a proposito [di questo Corano] i loro cuori sono distratti. Ci sono azioni verso le quali gli iniqui andranno inevitabilmente.
64. Quando poi colpiamo col Nostro castigo i più agiati tra di loro, lanciano grida d'angoscia:
65. “Non gridate oggi! Nessuno vi proteggerà da Noi!
66. Quando vi erano recitati i Miei segni, volgevate le spalle,
67. gonfi d'orgoglio li denigravate nelle vostre veglie”.
68. Non ne hanno dunque meditato le parole [di Allah]? Forse è giunto loro qualche cosa che mai era pervenuta ai loro antenati?
69. Già conoscevano il Messaggero, perché poi lo hanno rinnegato?
70. Oppure dicono: “È un posseduto dai dèmoni”. È invece la verità, quello che lui ha recato, ma la maggior parte di loro disdegna la verità.
71. Se la verità fosse consona alle loro passioni, certamente si sarebbero corrotti i cieli e la terra e quelli che vi si trovano! No, abbiamo dato loro il Monito, ma essi se ne allontanano.
72. Oppure stai chiedendo loro un compenso? Il compenso del tuo Signore è migliore, ed Egli è il migliore dei sostentatori.
73. Certo, tu li inviti alla retta via.
74. Invero coloro che non credono all'altra vita se ne allontanano.
75. Se li facessimo oggetto della misericordia e allontanassimo la miseria che li affligge, certamente persevererebbero alla cieca nella loro ribellione.
76. Già li colpimmo col castigo, ma non si sono arresi al loro Signore, non si sono umiliati.
77. [E non lo faranno] fino a quando non apriremo su di loro la porta del castigo terribile, e allora saranno disperati.
78. Egli è Colui Che ha creato l'udito, la vista e i cuori. Eppure ben raramente Gli siete riconoscenti.
79. Egli è Colui Che vi ha distribuito sulla terra e presso di Lui sarete riuniti.
80. Egli è Colui Che dà la vita e dà la morte, a Lui [appartiene] l'alternarsi del giorno e della notte. Non capite dunque?
81. Dicono piuttosto quello che già dissero i loro antenati.
82. Dicono: “Quando saremo morti e ridotti in polvere e ossa, davvero saremo resuscitati?
83. Ci viene promesso questo, come già [fu promesso] ai nostri avi: non sono altro che vecchie storie”.
84. Di': “A chi [appartiene] la terra e ciò che contiene? [Ditelo] se lo sapete!”.
85. Risponderanno: “Ad Allah”. Di': “Non rifletterete dunque?”.
86. Di': “Chi è il Signore dei sette cieli, il Signore del Trono Sublime?”.
87. Risponderanno: “Allah”. Di': “Non Lo temerete dunque?”.
88. Di': “Chi [tiene] nella Sua mano il regno di tutte le cose? Chi è Colui che protegge e contro il Quale nessuno può essere protetto? [Ditelo] se lo sapete!”.
89. Risponderanno: “Allah”. Di': “Com'è dunque che siete stregati?”.
90. Abbiamo dato loro la verità, ma essi sono dei bugiardi.
91. Allah non Si è preso figlio alcuno e non esiste alcun dio al Suo fianco; ché altrimenti ogni dio se ne sarebbe andato con ciò che ha creato e ognuno [di loro] avrebbe cercato di prevalere sugli altri. Gloria ad Allah, ben oltre quello che affermano!
92. [Egli è il] Conoscitore del visibile e dell'invisibile. Egli è ben più alto di quanto [Gli] associano!
93. Di': “Mio Signore, se mai mi mostrerai quello che hai promesso loro...
94. ebbene, mio Signore, non mi annoverare tra gli ingiusti”.
95. In verità, Noi possiamo mostrarti quello che abbiamo loro promesso.
96. Respingi il male con ciò che è migliore. Ben sappiamo quel che dicono.
97. E di': “Signore, mi rifugio in Te contro le seduzioni dei diavoli,
98. e mi rifugio in Te, Signore, contro la loro presenza vicino a me”.
99. Quando poi si presenta la morte a uno di loro, egli dice: “Mio Signore! Fatemi ritornare!
100. Che io possa fare il bene che ho omesso”. No! Non è altro che la [vana] parola che [egli] pronuncia e dietro di loro sarà eretta una barriera fino al Giorno della Resurrezione.
101. Quando poi sarà suonato il Corno, in quel Giorno non ci saranno tra loro più legami parentali, e non si porranno più domande.
102. Coloro che avranno bilance pesanti, avranno la beatitudine;
103. ma coloro che avranno bilance leggere, saranno quelli che avranno perduto loro stessi: rimarranno in perpetuo nell'Inferno,
104. il fuoco brucerà i loro volti e avranno torte le labbra.
105. “Non vi sono stati recitati i Miei versetti? E non li consideraste imposture?”
106. Risponderanno: “Nostro Signore, ha vinto la disgrazia, eravamo gente traviata.
107. Signore, facci uscire di qui! Se poi persisteremo [nel peccato], saremo, allora, davvero ingiusti”.
108. Dirà: “Rimanetevi e non parlateMi più”.
109. Invero, c'era una parte dei Miei servi che diceva: “Signore, noi crediamo: perdonaci e usaci misericordia! Tu sei il Migliore dei misericordiosi!”.
110. E invece li avete scherniti al punto da perdere il Ricordo di Me, mentre di essi ridevate.
111. In verità, oggi li ho compensati di ciò che hanno sopportato con pazienza; essi sono coloro che hanno conseguito [la beatitudine].
112. Dirà: “Quanti anni siete rimasti sulla terra?”.
113. Risponderanno: “Siamo rimasti un giorno, o parte di un giorno. Interroga coloro che tengono il computo”.
114. Dirà: “Davvero siete rimasti ben poco. Se lo aveste saputo!
115. Pensavate che vi avessimo creati per celia e che non sareste stati ricondotti a Noi?”.
116. Sia esaltato Allah, il vero Re. Non c'è altro dio all'infuori di Lui, il Signore del Trono Sublime.
117. E chi invoca insieme ad Allah un'altra divinità, senza averne prova alcuna, dovrà renderne conto al suo Signore. Certamente i miscredenti non prospereranno.
118. E di': “Signore, perdona e usaci misericordia, Tu sei il Migliore dei misericordiosi”.
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